
Comune di Cingoli
Cingoli (631 m s.l.m.), soprannominata il “Balcone delle Marche” per la sua straordinaria posizione panoramica, sorge sul versante orientale del Preappennino marchigiano, affacciata sull’alta valle del Musone. Immersa in uno dei paesaggi floristici più ricchi e rari dell’area mediterranea, la città offre nelle giornate più limpide una veduta che abbraccia quasi l’intera regione Marche, spingendosi fino alle montagne della Dalmazia oltre l’Adriatico. Il pittore Donatello Stefanucci, autore di una celebre veduta conservata nella Pinacoteca comunale, la descrisse come una “posizione incantevole” dai “panorami sconfinati”. Un antico mito di fondazione lega la sua eminenza topografica a un ancestrale culto solare collegato ai nomi di Picus e della maga Circe.




Storia e territorio
Il colle su cui sorge Cingoli è abitato sin dall’Eneolitico. La sua origine storica è tradizionalmente collegata a Tito Labieno, generale e luogotenente di Giulio Cesare in Gallia, cui si deve l’elevazione della città a municipium in età augustea. Questo riconoscimento istituzionale garantì la continuità dell’abitato durante il declino della romanità, fino all’affermazione di Cingoli come libero e autonomo comune nel XII secolo.
Con l’espansione medievale, al castrum vetus si affiancò un castrum novum sviluppato sul versante nord-ovest del colle, dando avvio a un intenso processo edilizio e artistico. Un nuovo impulso giunse con il Rinascimento nel XVI secolo e poi nel 1725, quando papa Benedetto XIII ripristinò l’antica sede vescovile. L’anno 1829 segnò un ulteriore momento di gloria per la città con l’ascesa al soglio pontificio, col nome di Pio VIII, del cittadino cingolano Francesco Saverio Castiglioni (1761–1830).
Il capolavoro: Lorenzo Lotto, Madonna del Rosario
Commissionata nella primavera del 1537 dai domenicani di Cingoli per l’altare maggiore della loro chiesa, la grande tela (389 × 264 cm) dedicata al tema del Rosario fu portata a termine dal celebre pittore veneziano Lorenzo Lotto nel 1539. Considerata uno dei capolavori assoluti dell’artista, allora quasi sessantenne, l’opera è tra le più complesse e semanticamente profonde della sua produzione. È il bene culturale più importante del patrimonio cittadino.




Luoghi di interesse
- Collegiata di Sant’Esuperanzio – Il più importante monumento religioso di Cingoli. Costruita nel XIII secolo in stile romanico-gotico, con portale eseguito da maestro Giacomo e terminato nel 1295. Custodisce le reliquie del patrono e un organo del celebre organaro veneziano Callido (opus 305, 1792).
- Santuario di Santa Sperandia – Eretta sulle vestigia di un tempio cristiano-longobardo dedicato a San Michele, conserva il corpo della santa benedettina morta a Cingoli nel 1276, compatrona della città. Recenti restauri hanno aperto al pubblico la camera della Santa.
- Grotte di Santa Sperandia – L’eremo scelto dalla patrona, sul versante nord del Monte Acuto, in un’area naturalistica intrisa di antiche leggende. Luogo di preghiera e penitenza della santa.
- Cattedrale di Santa Maria Assunta (1615) – A navata unica con tre grandi absidi poligonali. Conserva la Rosa d’Oro, opera di oreficeria neoclassica donata da Pio VIII alla città nel 1830. (Attualmente chiusa per danni da terremoto.)
- Chiesa di San Filippo Neri – Gioiello del barocco cingolano, con interni riccamente affrescati e stuccati. Conserva opere di Calandrucci, Maratta, Marini, Conca Cignani e Fanelli. Nota per essere stata sede dell’ordinazione sacerdotale di san Nicola da Tolentino.
- Chiesa di San Domenico – Tempio domenicano di tradizione risalente al XIII secolo, sede della Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto. (Attualmente chiusa per danni da terremoto.)
- Chiesa di San Francesco (1225) – Conserva delle originarie strutture romaniche le pareti, la base del campanile e il portale. (Attualmente chiusa per danni da terremoto.)
- Museo Archeologico Statale (1994) – Raccoglie reperti dal Paleolitico all’età romana, con sezioni dedicate al Neolitico, all’Eneolitico, all’età del Bronzo e del Ferro, e materiali dall’insediamento santuariale di San Vittore di Cingoli.
- Casa Museo Papa Pio VIII Castiglioni – Palazzo tardo-seicentesco che conserva arredi e oggetti personali del pontefice cingolano. Aperture straordinarie organizzate dalla Pro Loco.
- Museo Internazionale del Sidecar – Collezione unica nel suo genere con oltre cento esemplari, suddivisi in cinque sezioni: turismo, commerciale, competizione, militare e bonsai.
- Eremo di San Bonfilio – Struttura eretta a metà del XIII secolo dai monaci Silvestrini sul luogo del ritiro del compatrono San Bonfilio, all’interno del bosco di Monte Nero. Visitabile tramite il percorso naturalistico n. 6.
Architettura civile e porte storiche
- Porta Pia (1835) – Porta d’accesso principale della città, costruita in onore di papa Pio VIII. Conserva uno dei due torrioni dell’antica Porta Montana medievale.
- La Portella – Accesso al nucleo più antico della città, aperta in epoca rinascimentale per favorire il commercio dei tessuti. Affacciata sulla macchia delle Tassinete.
- Fontana del Maltempo – Elegante fontana pubblica rinascimentale, citata con questo nome già nel 1513 e restaurata nel 1568 dalla bottega dei Lombardi, allievi del Sansovino.
- Fonte di Sant’Esuperanzio (1525) – Struttura a tre archi a tutto sesto su colonne romaniche.
- Porta dello Spineto – Porta medievale con materiali di reimpiego romani.
Natura e territorio
Cingoli è nota da secoli per la sua “aria bona”, salubrità proverbiale che la rende meta ideale per il turismo naturalistico.
- Lago di Cingoli – Il più grande bacino artificiale delle Marche e dell’intero Centro Italia. Oasi Provinciale di Protezione Faunistica e Sito di Interesse Comunitario grazie alla Macchia del Montenero, area floristica protetta con lecci e sclerofille sempreverdi. Meta di rotte migratorie di uccelli acquatici, è ideale per passeggiate lungo le sponde, escursioni e mountain bike. Nelle vicinanze si trovano il Parco Avventura e il Museo del Sidecar.
- Macchia delle Tassinete – Sito Natura 2000 in località Internone di Cingoli, tra la galleria del “Foro” e il valico di Pietra Rossa. Dal 2021 ospita cinque percorsi naturalistici del “Percorso del Benessere”, adatti a hiking, nordic walking, mountain bike ed equitazione.




Prodotti tipici
La tradizione gastronomica cingolana si distingue per l’olio della cultivar Mignola, varietà di olivo eccellente e rara che produce un olio di raffinata qualità. La cucina locale, fondata su ingredienti genuini della tradizione, propone piatti tipici come i calcioni, la pizza di formaggio, la crescia e salumi di alta qualità. Tra i dolci spiccano le ciambelle, i cavallucci e il celebre serpe.



Contatti
Comune di Cingoli
| Indirizzo: | Piazza Vittorio Emanuele II, 62011, Cingoli (MC) |
| Telefono: | 0733 601 903 |
| Web: | https://www.comune.cingoli.mc.it/ |